L’IPERICO o Ipericum perforatum è una pianta erbacea alta 60-100 centimetri originaria dell’Europa e oggi diffusa anche negli altri continenti. Cresce in zone soleggiate e sui campi incolti. Ha fiori di colore giallo intenso circondati da vescicole scure e foglie allungate dotate di bollicine che le fanno apparire bucherellate. Da questo aspetto si è ricavato l’appellativo perforato. Se ne utilizzano le sommità fiorite e in minor misura le foglie.
È davvero una pianta prodigiosa e importante da un punto di vista farmacologico è anche detto scacciadiavoli o Erba di san Giovanni e appunto per questo, poiché si avvicina la notte di san giovanni mi è sembrato il caso di parlarne.
Durante la notte tra il 23 e il 24 giugno, c’era l’usanza di bruciare in un falò le vecchie erbe e in quelle stesse giornate andare a raccoglierne di nuove perché in quelle giornate le piante si dice che offrivano il massimo delle loro proprietà curative e magiche; quindi il tempo balsamico dell’iperico è appunto in questo periodo, per tempo balsamico si intende in Botanica, il periodo in cui nella pianta troviamo la massima concentrazione di p.a utili ad esplicare le attività terapeutiche sull’organismo.
Utilizzo in fitoterapia, cosmesi naturale e medicina tradizionale
L’iperico è una pianta fortemente simbolica, i fiori sono di un colore giallo intenso e sono il simbolo dell’energia del sole e dei suoi benefici.
Lo si utilizza sottoforma di compresse, capsule o infusi per assunzione orale ed è molto utile al fine di ristabilire il tono dell’umore, è ansiolitico ed efficace in risposta a stress dovuti a cambiamenti ambientali o ormonali (menopausa)
In fitoterapia come anche in medicina tradizionale ha a livello sistemico proprietà calmanti degli stati ansiosi . Aumenta i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sonno e dell’umore e alla capacità di modulare la secrezione di melatonina.

È molto semplice e particolarmente economico realizzare un oleolito di iperico a casa, abbiamo bisogno infatti soltanto di Fiori freschi di Iperico e Olio vegetale preferibilmente di girasole spremuto a freddo.
Le sommità fiorite andranno lavate ed asciugate ed inserite in barattoli in vetro ricoperti interamente di olio, verranno lasciati al’aperto sotto il sole e di tanto in tanto scosse per rimescolarne il contenuto. L’oleolito ottenuto dopo circa 3 settimane sarà di un colore rosso intenso, limpido, con un profumo caratteristico.
Precauzioni d'uso, effetti collaterali e controindicazioni.
Innanzitutto come molte erbe, non deve essere assunto in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni e in allattamento.
L’Iperico ha un’azione fotosensibilizzante ovvero può provocare reazioni cutanee di sensibilizzazione come bruciori, dolori e arrossamenti se ci si espone alla luce solare quindi ai raggi UV, una particolare attenzione e precauzione è da adottare nella stagione calda.
Il fitocomplesso ovvero l’insieme dei suoi p.a interagisce con alcuni farmaci alterandone la biodisponibilità e l’eliminazione da parte dell’organismo, quindi consultare il proprio medico ed Erborista di fiducia se si assumono farmaci come:
-antidepressivi
- Immunosopressivi (ciclosporina)
- Anticoagulanti (warfarin, fenoprocumone)
-Alcuni chemoterapici
-Pillola contraccettiva a dosaggio molto basso
-Alcuni antistaminici e broncodilatatori
L’iperico possiamo quindi ritrovarlo anche all’interno di molteplici formulazioni fitoterapiche, in sinergia con altre erbe riequilibranti del tono dell’umore o sedative come la melissa, la griffonia, la passiflora etc… la raccomandazione è consultare sempre l’erborista di fiducia se si ha intenzione di assumerlo. L'iperico è in commercio in Italia come specialità medicinale (Quiens, Nervex) contenente 300 mg di estratto secco di Hypericum perforatum L. e soggetta a prescrizione medica ripetibile