Triade di sintomatologie riconducibili essenzialmente ad un problema di insufficienza micro circolatoria quindi diminuzione di ossigenazione e scambio di nutrienti tra tessuti, alterazione nel metabolismo del tessuto connettivo e permeabilità vasale: si avrà quindi un’ iperproduzione di tessuto connettivo che andrà a comprimere i vasi e a far degenerare il tessuto adiposo perché si ridurranno gli scambi con il circolo ematico e le lesioni agli adipociti infine giustificherebbero sia la ritenzione di liquidi per l’accumulo di questi ultimi, sia l’accumulo di grassi sotto forma di trigliceridi a livello sistemico.
In parole povere??
Il sistema linfatico è compromesso e non riesce più a riassorbire ciò che il torrente circolatorio trasporta nell’organismo (circolo vitale); Si ha un ristagno di liquido interstiziale, la linfa non sarà più in grado di scorrere in maniera adeguata, la pelle apparirà opaca, spenta, fredda a buccia d’arancia e con avvallamenti più o meno visibili, si andranno a formare edemi, cellulite, ritenzione idrica e gambe pesanti.
La cellulite è un’ inestetismo ma parliamo di una vera e propria malattia (pannicolopatia edematofibrosclerotica), colpisce soprattutto donne sia magre sia grasse e aumenta con l’avanzare dell’età. È particolarmente associata a distretti corporei quali fianchi, addome, glutei, ginocchia e cosce ma la riscontriamo anche nella zona superiore del busto.
Si possono individuare tre stadi evolutivi della cellulite: edematosa (stadio iniziale o giovanile), fibrosa (pelle a buccia d’arancia), sclerotica (fredda al tatto, dura per la presenza di noduli al tatto dolorante).I fattori di rischio sono legati ad abitudini alimentari sbagliate, alla sedentarietà, problemi ormonali, presenza di estrogeni in grandi quantità, stipsi, posture scorrette e tacchi alti (impediscono il ritorno venoso).
Il ruolo dell'attività fisica
L’attività fisica non è importante, è fondamentale perché svolgendo una regolare e costante attività fisica, ovvero almeno 3-4 volte a settimana (30-40min) il nostro corpo brucia calorie quindi brucia i grassi (lipolisi) e spende Energia metabolica, aumenta l’ossigenazione e l’irrorazione dei tessuti favorendo la circolazione soprattutto a livello periferico e come sappiamo la cattiva circolazione in questo distretto rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo delle problematiche accennate in precedenza.
Tutto questo comporta naturalmente una riduzione del tessuto adiposo e di conseguenza un miglioramento globale naturalmente dell’assetto interno dell’organismo e inoltre dell’aspetto esterno: pelle liscia, luminosa, tonica e soda.
Quando parliamo di attività fisica dobbiamo riferirci al salire le scale, passeggiare, camminare a passo svelto, andare in bici non per forza dobbiamo correre o fare spinning anzi; per chi soffre di queste problematiche è sconsigliato correre e far spinning, la corsa soprattutto se non è effettuata in maniera adeguata può causare danni alle articolazioni, colonna vertebrale, oltre che microlacerazioni sulle membrane cellulari degli adipociti (cellule adipose) e formazione di acido lattico ( all’ aumentare dello sforzo muscolare) che andrebbe a compromettere l’ossigenazione e la circolazione a livello tissutale quindi il tutto andrebbe a peggiorare la situazione, per quanto riguarda lo spinning, il troppo tempo sul sellino ostacola la circolazione a livello dei glutei, uno dei distretti corporei più colpiti da cellulite. È consigliabile inoltre affiancare ad un esercizio costante esercizi specifici che vadano a stimolare e trattare adiposità localizzate.
Il ruolo dell'alimentazione
E' scontato dirlo ma lo ripeto!!! è importante seguire un’alimentazione sana e bilanciata, con una ricca assunzione di frutta e verdura contenenti nutrienti come sali minerali, vitamine, carboidrati semplici, grassi utili all’organismo e fibre, bere molta acqua, preferibilmente oligominerale e povera di sodio, succhi di frutta privi di zuccheri aggiunti meglio se realizzati in casa, minestre, evitando alimenti ricchi di grassi saturi, dolciumi, bibite gasate, alcolici, sale e condimenti vari diversi dall’olio d’oliva e dalle spezie.
Cosa mangiare quindi per combattere la cellulite a tavola?
-Agrumi, kiwi, fragole,mirtilli, spinaci, radicchio, broccoli,pomodori, peperoni.. ricchi di vitamina C per proteggere il microcircolo.
-Carciofi, cicoria, cetrioli, melone e anguria per le loro proprietà diuretiche.
-Tè verde, matè, caffè, ad azione termogenica e dimagrante efficace per la cellulite.
-Tisane disintossicanti, depurative, drenanti e diuretiche attive sul fegato, reni, intestino e digestione.
Il connubio perfetto per ottenere risultati x queste problematiche è accoppiare un prodotto ad azione topica, da usare localmente ad un prodotto ad azione sistemica che agisca dall’interno dell’organismo ma al fine di ottenere un perfetto sinergismo d’azione è fondamentale adottare uno stile di vita corretto con una sana alimentazione, regolare e costante attività fisica e infine la volontà e la voglia di migliorare.
Ma la cura?? ... non perderti il prossimo articolo :)
Per qualsiasi informazione chiedi pure QUI
Dott.ssa Carla Avveniente
Nessun commento:
Posta un commento